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Educare alla cura: Seminario di educazione alla cittadinanza globale

«Educare alla cura. A scuola di relazione, parità di genere e affettività» — con questo titolo è stato inaugurato il ventesimo Seminario di educazione alla cittadinanza globale, aperto questa mattina nell’Aula Magna del Liceo Medi di Senigallia. L’iniziativa, promossa e organizzata da CVM – Comunità Volontari per il Mondo e patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Senigallia, dalla Regione Marche e dalla Commissione europea, ha riunito docenti, educatori, esperti e rappresentanti del mondo istituzionale e associativo per porre al centro del confronto la cura come elemento fondante dell’educazione e della convivenza civile.

A portare il saluto dell’amministrazione comunale e ad aprire i lavori è stato l’assessore all’Istruzione e alle Politiche educative del Comune di Senigallia, Massimo Bello. Nel suo intervento l’assessore ha sottolineato il ruolo della scuola come spazio privilegiato per la formazione integrale della persona, non solo come luogo di trasmissione di conoscenze e competenze, ma come comunità educante e laboratorio umano: uno spazio in cui si formano i futuri cittadini, dove ragazze e ragazzi imparano a convivere con gli altri, a riconoscere e gestire le proprie emozioni, a comprendere la ricchezza delle differenze e a praticare quotidianamente il rispetto reciproco.

L’assessore ha evidenziato come questa prospettiva assuma particolare rilevanza in un contesto segnato da nuove fragilità relazionali tra i giovani e dove fenomeni quali isolamento, analfabetismo emotivo, discriminazioni e violenza di genere costituiscono ancora una preoccupante emergenza sociale. Parlare di educazione alla cura — ha detto — significa operare una scelta culturale netta: la cura non è solo dimensione privata, ma responsabilità civile e collettiva. Curare significa prendersi cura di sé, degli altri e della comunità in cui si vive, e proprio attraverso la cultura della cura si possono contrastare solitudine, indifferenza, prevaricazione e violenza.

Per raggiungere questi obiettivi, ha proseguito l’assessore, è necessario condividere la responsabilità educativa. Scuola e famiglie non possono essere lasciate sole: le istituzioni hanno il dovere di sostenere il lavoro quotidiano degli insegnanti e di favorire la costruzione di una rete territoriale che metta in relazione scuole, famiglie, servizi sociali, associazioni e istituzioni. Solo attraverso un’alleanza educativa sarà possibile rendere la prevenzione e l’educazione al rispetto elementi strutturali nella crescita dei giovani.

Il tema della cura è stato presentato anche come questione di politiche educative e responsabilità istituzionali: investire sulle relazioni significa investire sulla qualità della comunità e sulla capacità delle nuove generazioni di costruire una società più inclusiva, rispettosa e consapevole. «Il futuro di una comunità si costruisce anche e soprattutto attraverso la qualità delle relazioni che siamo capaci di trasmettere ai nostri ragazzi», ha concluso l’assessore Bello, ringraziando CVM per l’organizzazione dell’evento e i relatori, gli insegnanti, gli educatori e i partecipanti che quotidianamente dedicano energie e passione alla crescita delle nuove generazioni.

Il seminario proseguirà con ulteriori momenti di approfondimento dedicati alla relazione, all’affettività, alla parità di genere e alla cultura della cura, confermando Senigallia come luogo di incontro e confronto sui temi dell’educazione e della cittadinanza.